Pubblicato da r.manta@ausl.mo.it il 11-02-2010

Commento all'articolo:
Una interessante review che “tira le somme” sull’efficacia dello studio dell’intestino tenue con capsula endoscopica, in termini di indicazioni, di procedure con esito positivo, con completo studio del piccolo intestino e di ritenzione della capsula, dopo circa 10 anni dall’introduzione di tale metodica.
In particolare, emerge che: la principale indicazione all’esame è rappresentata dal sanguinamento gastro-intestinale oscuro (66%), seguito dai pz. con solo sintomi clinici (10,6%) e dalla malattia di Crohn (10,4 %), con una detection rate totale elevata (circa 59%) ed a fronte di una bassa ritenzione della capsula (circa 1 %). Per ciò che concerne la ritenzione della capsula, questa complicanza si verifica soprattutto nei pazienti con malattia di Crohn e neoplasie del piccolo intestino, e richiede (in circa il 58% dei casi) la rimozione chirurgica.
Per cui, dai dati estrapolati dalla revisione della letteratura, l’esame con capsula endoscopica è sostanzialmente promosso, pur sottolineando che comunque vi è un rischio non trascurabile di ritenzione della capsula.
Articolo selezionato e commentato dal Dott. Castellani Danilo (danilo-cast@libero.it)
Clinica di Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva
Università di Perugia, Policlinico "Silvestrini"
Redattore: Raffaele Manta
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